sabato 24 novembre 2012

Angela Zucconi


“Arrivata all’ultimo tornante della spirale, la sola certezza che ho: siamo nati per crescere dalle nostre radici e dobbiamo fare di tutto per continuare a crescere fino alla fine.”
Con queste penetranti parole si conclude l’autobiografia di Angela Zucconi, donna eclettica e combattiva, straordinaria e carismatica, protagonista discreta del nostro Novecento.

http://www.doppiozero.com/materiali/che-fare/angela-zucconi


Una idealista che ha creduto nel progresso spirituale e umano degli italiani. Nelle sue pagine s' incontrano tutti i personaggi che percorrevano una strada di minoranza al di fuori delle ideologie dominanti cattolica e comunista. Era nata a Terni, era vissuta da bambina a Bengasi e poi con il padre magistrato si era trasferita a Trieste dove si era laureata con una tesi su Lodovico di Baviera. Questa tesi le procurò la conoscenza di Leo Longanesi che la pubblicò col titolo Lodovico innamorato e che la fa collaborare ai suoi settimanali «Omnibus» e «Oggi». La vita di Angela Zucconi è quella di una donna appassionata che riesce a impegnarsi nella solidarietà sociale e a coltivare la sua vocazione di studiosa, di scrittrice e di raffinata traduttrice dal tedesco e dal danese. L' interesse per i classici danesi nasceva anche da un amore incompiuto con uno studioso danese di cui conosciamo solo le iniziali, J.R.N.. Altri suoi amici sono don Giuseppe De Luca che apprezza la sua capacità letteraria, Giuliana Benzoni promotrice del Movimento di collaborazione civica, Bobi Bazlen il critico raffinato con cui frequenta Natalia Ginzburg, Cesare Pavese, Augusto Frassineti, autore del Mistero dei ministeri, l' architetto Ludovico Quaroni e il filosofo Guido Calogero, fondatore del Cepas, una scuola per gli assistenti sociali di cui la nomina direttrice, carica che tenne per lungo tempo. Con Adriano Olivetti partecipò alla costruzione del villaggio «La Martella» in Lucania dove nacquero il suo impegno per il Sud e la sua amicizia con Rocco Scotellaro, Manlio Rossi Doria e Rocco Mazzarone.

Un vero e proprio modello da imitarea tutti i punti di vista, sia in ambito pubblico che nella sfera privata, che potrebbe costituire un eccellente esempio per le nuove generazioni..



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