sabato 27 dicembre 2014

La Classifica e le Mappe dei Pensatori Globali

Il 2014 non può concludersi degnamente senza la classifica di LSDP dei pensatori globali. 



Sono passati sei anni dalla presentazione della prima classifica dei pensatori globali de Lo Spazio della Politica, un lavoro di ricerca iniziato in concomitanza con l’omonima classifica di Foreign Policy nel 2009.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CLASSIFICA

In questa classifica non è indicato nessun personaggio presente della classifica di Foreign Policy
La classifica dei pensatori globali  è l’occasione per riassumere alcune tendenze dell’anno in corso nella politica, nell’economia e nella società, evidenziando allo stesso tempo alcuni aspetti caratteristici del nostro metodo di lavoro. Le classifiche comprendono sempre alcuni nomi italiani – nella misura in cui la loro esperienza ha un respiro o un rilievo internazionale – e non sono riservate soltanto a individui, ma anche a team di ricerca, a idee, oggetti e progetti (che, sebbene rigorosamente non “pensino”, possono farci pensare).

Perdonerete a LSDP l’ironia o l’ambiguità di qualche nome: ci ricordano che, quando iniziarono a pubblicare la classifica, erano giovani, e gli piace mantenere un po’ di quello spirito. Il numero della “posizione” in classifica non è un criterio importante, perché è la totalità della lista a rappresentare la nostra “visione” dell’anno.

Come nel 2013, le donne sono la maggioranza della nostra lista: non per fare delle “quote”, ma perché troppo spesso, quando pensiamo ai “pensatori”, le donne non hanno abbastanza considerazione, e questo non corrisponde alla realtà delle cose e alle capacità delle persone.

Nel 2014, c’è un’altra novità: viene pubblicato il saggio su “Le mappe del pensiero globale nel 2014”, per illustrare con maggiore dettaglio e con qualche riflessione alcune tendenze di quest’anno.

CLICCA QUI PER LEGGERE “LE MAPPE DEL PENSIERO GLOBALE NEL 2014″




P.S. Nella classifica di Foreign policy compare Matteo Renzi

lunedì 15 dicembre 2014

A Natale regala un libro!

A Natale regala un libro!


Il Natale ormai è alle porte. Avete già pensato cosa regalare ai vostri bambini o ai vostri amici più cari? Un libro resta sempre un regalo speciale. Non passa mai di moda, regala emozioni, riscalda nelle fredde giornate invernali e arricchisce il nostro spirito.


E così ecco iconsigli dei nostri cari amici di Caricaidee



Per i più piccoli (dai 3 anni in su):


“Babbo Natale e le formiche”
di Corentin Philippe
2014, Brossura

Tanto tempo fa, quando Babbo Natale passava per i camini, poteva anche capitare di vederlo. C’è chi se lo ricorda ancora. Ma poi i tetti si riempirono di antenne della televisione e diventò impossibile atterrare sui tetti. Una volta, poi, entrando in un camino, Babbo Natale si accorse che era stato sostituito da un televisore.



Per i più grandi (dai 7 anni in su):

“Di impossibile non c’è niente”
di Vitali Andrea
2014, Brossura


Proprio davanti alla casa del bambino Gelso c’è un bosco meraviglioso, dove i pupazzi di neve resistono per giorni, nascono certe fragoline insapori ma bellissime e gli alberi vegliano sui cespugli. Ma adesso il bosco è in pericolo: vogliono abbatterlo per costruirci case, altre case e ancora case, come se non fossero abbastanza quelle che stanno soffocando impietose la natura tutt’intorno. Per Gelso c’è solo una speranza, scrivere una lettera agli unici che conoscono bene il valore delle cose semplici, quelle che sanno fare la gioia dei bambini: i personaggi della tradizione. Ma i tempi sono cambiati, e i Sette Nani, il Topolino dei Denti, la Cicogna che Porta i Bambini, Babbo Natale e tanti altri hanno ormai scelto di ritirarsi, dimenticati da tutti, a respirare l’ultima aria buona nel tranquillo ospizio Vistalago. Riuscirà il richiamo disperato di un bambino a far scattare in loro l’antico orgoglio? C’è veramente ancora spazio per loro in un mondo tecnologico in continuo cambiamento?



Per gli adulti:
















“SmALLchristmas. Natale in famiglie a geometria variabile”
Autori Vari
2014, Brossura

Un’antologia di 25 racconti autobiografici e fantasticherie sulla festa più “familiare” dell’anno, scritti da persone comuni e note. Tra gli autori: Lella Costa, Claudio Bisio, Piero Chiambretti, Lisa Corsi e Vittorio Cosma.

venerdì 5 dicembre 2014

Nasce Faber School


Confartigianato Imprese Varese porta sette stampanti 3D in altrettante scuole secondarie della provincia. L'iniziativa verrà presentata mercoledì 10 dicembre al Faberlab di Tradate




Come avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese? Se lo chiede Confartigianato Imprese Varese che da meno di un anno, con la sua officina digitale, il Faberlab di Tradate, sta coinvolgendo professori e studenti di vari istituti tecnici e centri professionali, nella cosiddetta terza rivoluzione industriale. Ora le due strade si avvicinano ancora di più. Mercoledì 10 dicembre al Faberlab di Tradate, alle ore 10.30, verrà presentata l'iniziativa che, con la collaborazione nata con Comingtools (partner fornitore delle stampanti Sharebot), porterà sette stampanti 3D in sette licei e istituti tecnici della provincia di Varese.

Alla conferenza stampa sarà presente anche Riccardo Luna


venerdì 21 novembre 2014

Tre Giovani Talenti per la Valle Olona


Spazio ai giovani, investimento sicuro per il futuro della Valle Olona

Nel convegno dall'Ecomuseo, tre tesi di laurea sullo sviluppo locale 

"Il valore e l'attenzione verso la Valle Olona è maggiore di quanto noi stessi riusciamo spesso a immaginare. Ce lo insegnano anche diversi giovani che regolarmente scelgono proprio le caratteristiche della zona come oggetto di tesi di laurea" Michele Palazzo




martedì 11 novembre 2014

Bentornato SolbiateAtro !


Come oramai da tradizione, l’Associazione Teatrale e Culturale Fuori dalle Quinte, organizza la tanto apprezzata e stimata stagione teatrale a Solbiate Olona. SolbiAteatro riparte il prossimo 22 Novembre e tale rassegna si svolgerà per 4 appuntamenti che termineranno nella primavera 2015. Anche questo anno, i Fuori dalle Quinte continuano nella loro missione di portare spettacoli teatrali amatoriali di livello, invitando compagnie sempre più interessanti e compagnie che negli anni hanno riscosso notevole successo.

Si parte il 22 Novembre con la Compagnia della Creta, compagnia già ospitata in diverse edizioni della nostra Rassegna con lo spettacolo Sonno, spettacolo premiato dalla UILT ( Unione Italiana Libero Teatro) per l’interpretazione della Compagnia della Creata.

La rassegna continua il 24 Gennaio 2015 con il famoso spettacolo Novecento adattato da un testo di Baricco portato in scena dalla compagnia “I Baroni Rampanti”. La compagnia I Baroni Rampanti torna a calcare le nostre scene dopo la magnifica interpretazione di due anni fa con “Tredici a tavola”.

Il terzo appuntamento si svolgerà il 28 Febbraio 2015 con la compagnia “Teatro della Corte” che porteranno in scena lo spettacolo scritto da Lillo e Greg “Il mistero dell’assassino Misterioso”, spettacolo comico che di sicuro saprà coinvolgere e destare ilarità nel pubblico.

L’ultimo appuntamento sarà Il 21 Marzo 2015 con “La cena dei Cretini”, spettacolo portato in scena dalla Compagnia Gruppo Teatro Tempo che tanto successo ha riscosso negli anni. I GT Tempo sono alla prima apparizione della nostra rassegna, ma sono una compagnia molto conosciuta e apprezzata in tutta la Lombardia, grazie alle numerose repliche dei loro spettacoli.

Gli spettacoli si svolgeranno di Sabato, il costo di ingresso sarà di 7 Euro il biglietto intero, e 5 euro il biglietto ridotto per over 65 anni e bambini sotto i 12 anni di età.
Per ogni informazioni ci potete contattare:
  • email: info@fuoridallequinte.it
  • facebook: Fuori.dalle.quinte
  • twitter: @Fuoridalle5nte

mercoledì 1 ottobre 2014

Caricare Idee in Giappone

Grande successo per i nostri Amici di Caricaidee




Durante le vacanze estive, Caricaidee si è spinto fino in Giappone per proporre le sue attività e le sue iniziative. In data 4 Giugno 2014 presso la scuola elementare “Nitobebunka” di Tokyo, è stato realizzato un laboratorio per bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni. Il laboratorio si è svolto nell’ambito del doposcuola è ed stato diviso in due parti. Una prima parte dedicata a una breve introduzione sull’Italia, sulla cucina, usi e costumi e una seconda parte in cui i bambini giapponesi hanno potuto sperimentare alcuni giochi italiani. Ovviamente l’intero laboratorio si è svolto in lingua giapponese.
L’esperienza in questa scuola si è rivelata molto interessante e stimolante. Sia gli insegnanti sia i bambini sono rimasti impressionati dallo svolgimento del laboratorio e dalle attività ludiche proposte.


Per ulteriori informazioni sulla scuola giapponese “Nitobebunka”, cliccate qui.


La scuola giapponese ha inoltre inserito sul suo sito internet il nostro laboratorio all’interno del programma delle attività del doposcuola. Se siete curiosi, cliccate qui. Anche se tutto è scritto in giapponese, il nostro laboratorio è facilmente riconoscibile perchè è stato affiancato da una bandiera italiana.

Che altro dire… Quale sarà adesso la prossima tappa di Caricaidee?

mercoledì 24 settembre 2014

Un giorno da Italiani




Sabato 27 Settembre su RAI3 alle ore 21 si potrà vedere Italy in a day, il film di Gabriele Salvatores realizzato con i video di migliaia di italiani. il direttore di Varesenews Marco Giovannelli l' ha visto in anteprima e questo è il suo commento: "...è veramente bello. Emozionante, intenso e rende omaggio a tantissimi mondi. Entra nelle case comuni, nelle carceri,  negli ospedali, nelle fabbriche. Racconta vite quotidiane, lavori, sogni, paure, incertezze e passioni. Racconta la vita, la  gioia, il dolore e la morte. Bravo Salvatores!"


ITALY IN A DAY è l'edizione italiana, curata appunto da Gabriele Salvatores, di un progetto di Ridley Scott: "... abbiamo chiesto agli italiani di inviarci dei video realizzati con qualsiasi mezzo (telecamere, smart phones, fotocamere...) da girare durante le 24 ore del 26 ottobre 2013. Desideri, sogni, paure, riflessioni, qualsiasi cosa considerata importante che accadeva quel giorno o anche, semplicemente, quello che si vedeva dalla finestra" 

Il sogno di un futuro come lo vorrei


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La campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele invita gli studenti delle Università italiane a raccontare in una lettera come immaginano il proprio futuro e quello del Paese… senza corruzione.
“Senza corruzione, riparte l’Italia” Il sogno di un futuro come lo vorrei.
Come immagini il tuo futuro e quello del Paese, senza corruzione?
Raccontalo in una lettera, guardando davanti a te con gli occhi ben aperti ma senza toglierti il piacere di sognare. L’Italia è bloccata nell’incertezza e, come purtroppo sai bene, è la tua generazione a pagare il prezzo più alto di questa crisi profonda, economica e culturale.  Mancano gli investimenti, non viene incentivata la competitività sana, la burocrazia opprimente ostacola le iniziative e in molti settori – come la stessa Università – domina il nepotismo. L’elenco potrebbe continuare a lungo. Tutti questi problemi hanno un unico comune denominatore – la corruzione – che, nascondendosi anche in una semplice stretta di mano, sottrae soprattutto ai giovani le migliori opportunità. Non è un caso che nei Paesi dove la corruzione è più diffusa è più alto il tasso di disoccupazione giovanile. Fuggire all’estero è davvero l’unica strada da percorrere? Guardati dentro, raccogli tutte le tue energie, pensa a quello che vali e a cosa puoi fare per rendere migliore la tua vita e il tuo Paese. Sfogati, se ne senti il bisogno, oppure rivela la tua massima aspirazione, senza preoccuparti di puntare troppo in alto. Niente è impossibile e sei tu, più di chiunque altro, a guidare il corso della tua vita e a poter contribuire al cambiamento.
Invia la tua lettera, specificando il tuo nome, cognome, indirizzo e numero di telefono a:
FESTIVAL DELLE LETTERE – Via S.G.B. De La Salle 4/a 20132 Milano
oppure via mail all’indirizzo: segreteria@festivaldellelettere.it
Le lettere più interessanti, spedite al Festival entro il 28 settembre 2014, sarannopubblicate sul sito www.riparteilfuturo.it. Alcune di queste diventeranno protagoniste, insieme agli autori, di un evento pubblico di dibattito e improvvisazione teatrale organizzato nell’ambito del Festival delle lettere 2014:
“Lettere improvvisate” presso il Teatro Litta di Milano
2 ottobre 2014 | dalle ore 15:30 alle ore 17:30

con la partecipazione straordinaria di Nando Dalla Chiesa, Presidente onorario di Libera 
e di Paolo Hendel.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico.
Per prenotare il tuo posto in teatro visita il sito www.festivaldellelettere.it
P.S. Non sei uno studente? Inoltra questo invito a figli, amici, nipoti, parenti. È una bella opportunità per ascoltare la voce dei più giovani e provare a costruire insieme un domani migliore.

lunedì 15 settembre 2014

the Tomorrow - A daily journal about the future of Europe

the Tomorrow is a daily web journal that reports the untiring generation of ideas, events, conversations that unite the thinkers who live in the mental and geographical space of Europe.



Ragionare sull'identità dell'Europa, significa chiedersi come rappresentare, e raccontare, una parte del mondo che ha fatto della sua "irriducibile pluralità" la sua storia e il suo presente. 
Il modo migliore per parlare dell'Europa e per progettare il nostro futuro è dunque liberare le energie della conversazione: mettere in rete e far dialogare le "inevitabili diversità" che fanno di questo Arcipelago Europa (per dirla con Massimo Cacciari) una parte del mondo diversa da tutte le altre. (Stefano Boeri)

Per questo nasce www.theTomorrow.net ; una piattaforma che ospita conversazioni sul futuro prossimo del nostro mondo -e raccoglie in un calendario tutto quello che di nuovo sta per succedere in Europa.
Quel carteggio variegato e straordinario che nei secoli ha messo in rete politici, studiosi, artisti e che ha letteralmente "fatto l'Europa" (da Platone e Seneca a Goethe e Shopenhauer, da Voltaire e Rousseau a Kant e Costant, da Einstein e Freud a Spinelli e Nenni), oggi ha la forma di un dialogo in Rete; e più precisamente di uno scambio di email, il formato digitale che oggi meglio consente una conversazione attraverso un confronto meditato. 


theTomorrow.net è appena nata...e aspetta suggerimenti, idee, proposte e segnalazioni

 

mercoledì 10 settembre 2014

Our Streets, Our Choice

Ricomincia la scuola... con i vostri bambini, fate una scelta educativa e intelligente, 
già prima del suono della campanella! (Cycle1)


Dal 16 al 22 settembre, torna la  , la campagna promossa dalla Commissione Europea con l’obbiettivo di incoraggiare e promuovere l’uso di mezzi di trasporto non inquinanti. Our Streets, Our Choice è lo slogan scelto per questa edizione con l’intento di porre al centro dell’attenzione la qualità della vita urbana e l’importanza imprescindibile delle scelte personali per una reale tutela dell’ambiente.

"...la campagna europea di quest’anno mira a far riflettere i singoli cittadini sull’importanza delle decisioni quotidiane di spostamento. Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze disastrose degli ultimi decenni sul piano ambientale e sociale dell’utilizzo massiccio dell’automobile. Il modello imperante falsamente antropocentrico andrebbe riconsiderato a favore di una visione più olistica dell’uomo, dei suoi reali bisogni e del suo rapporto con la natura. con al centro l’uomo e suoi bisogni da soddisfare. Al contempo si avverte sempre più la necessità di tornare ad una società relazionale, in cui ognuno si possa sentire parte del Tutto e responsabile delle proprie azioni. Questo non significa rinunciare completamente all’automobile ma cambiare il modo in cui siamo abituati a spostarci è possibile e, tra l’altro, auspicabile per il nostro benessere psico-fisico. Si può, ad esempio provare ad andare di più a piedi, salire su un autobus o prendere la bicicletta per raggiungere il posto di lavoro. Si tratta anche di trovare, a seconda dei casi, la giusta combinazione tra le diverse modalità di trasporto.
È arrivato il momento di pensare diversamente alle nostre scelte, diventando uomini e donne che si prendono cura di sé e del proprio ambiente, a cominciare dalle piccole azioni quotidiane" ( tratto da BiciZen)

Le 10 città internazionali più amiche della bicicletta

parteciperà il Comune di Castellanza a quando gli altri comuni della Valle Olona ?
Magari con un bel progetto comune


giovedì 26 giugno 2014

Consigli di Lettura per l' Estate

L’estate è arrivata e si stanno avvicinando le vacanze! Per il vostro tempo libero, suggeriamoqualche consiglio di lettura “estivo”, che troverete visitando il sito www.caricaidee.it selezionati  dai nostri amicie di Caricaidee. Ce n’è davvero per tutti i gusti:
 
SCUOLE MEDIE

“Gli indivisibili”
Di Jerry Spinelli
Mondadori, 2012
Un originale romanzo scritto sotto forma di diario, alternando le voci dei gemelli Jake e Lily, da Jerry Spinelli, autore di “Stargirl” e abile narratore dell’età adolescenziale. Con stile fresco, leggero e ricco di spunti di riflessione il libro racconta le difficoltà del “diventare grandi” e dell’affermare se stessi, attraverso le vicende dei due gemelli. Dapprima i due fratelli sono talmente indivisibili da sembrare quasi uniti da uno strano segreto a cui danno il nome di “goomble”, ma poi si allontanano rimanendo coinvolti in storie di bullismo, purtroppo più che mai attuali.

“Gli invisibili 3 – Il castello di Doom Rock”
Di Giovanni del Ponte
De Agostini, 2010
Il nuovo anno scolastico è appena iniziato e Douglas, da poco iscritto al prestigioso collegio di Doom Rock, deve fare i conti con la ferrea disciplina che governa l’istituto e con i bulli che spadroneggiano nelle aule del castello. Non mancano colpi di scena e storie di amicizia e poteri speciali.Un altro libro a proposito di bullismo, questa volta affrontato con grande sensibilità da un autore italiano, è il terzo capitolo dell’avvincente saga de “Gli Invisibili”.

“La commedia umana”
Di William Saroyan
Brossura, 2010
Siamo negli anni ‘40, a Ithaca, una cittadina degli Stati Uniti da cui molti ragazzi sono partiti per fare i soldati senza sapere se mai ritorneranno. E ovviamente c’è chi aspetta, che tornino o che arrivi il telegramma per annunciare che non succederà mai più.A consegnare i telegrammi è Homer, un ragazzino di quattordici anni, rimasto orfano di padre, con un fratello in guerra e altri a cui badare. La mattina va a scuola, il pomeriggio lavora. Aspettando e sperando, ma continuando comunque a vivere, perché il mondo non si può fermare.

“L’estate dei segreti”
Di Chiara Carminati
Einaudi Ragazzi, 2012
Dario, tredici anni, spera di poter trascorrere l’estate con il suo amico Vittorio, come ogni anno, ma la sua famiglia ha ben altri progetti. Vuole trascorrere le vacanze a Dandelion, la vecchia casa degli zii, isolata nella campagna . Dario protesta, sicuro di annoiarsi, ma è tutto inutile. Durante un momento di estrema noia, il ragazzo tenta la fuga, ma si perde in un bosco e si infortuna una caviglia. Verrà soccorso da Simone, dallo sguardo indecifrabile e dall’aspetto selvatico, che gli offre aiuto e regalerà a Dario la sua amicizia, conducendolo nel cuore di piccole grandi avventure tra fiumi, canoe, sentieri nascosti e pesci siluro.Tanta natura e mille avventure: una miscela perfetta per una lettura estiva.
E per concludere… Un libro per tutti, sia per grandi sia per bambini…

“Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”
di Luis Sepúlveda
Guanda
Dopo il grande successo del libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, Luis Sepúlveda torna con un’altra storia breve, ma che nella sua semplicità riesce, ancora una volta, a raggiungere tutte le età, proponendo piani di lettura diversi.
Una giovane lumaca va alla ricerca del proprio nome e del motivo della propria lentezza, una storia sulla scoperta del proprio sé, contro ogni omologazione, luogo comune o moda, con curiosità e voglia di conoscere e affermarsi.

 
SCUOLE ELEMENTARI e MATERNA

Per i bambini della scuola materna
“Nei guai”
Di Oliver Jeffers, Zoolibri
L’aquilone di Leo, come spesso accade, finisce impigliato tra i rami di un grosso albero. Serve una soluzione per poter continuare il gioco e Leo non è certo di quelli che si perdono d’animo o che chiamano gli adulti per risolvere i problemi. E’ proprio deciso a cavarsela da solo, mettendo in atto tutte le strategie possibili. Una storia imprevedibile e divertente!
Per i bambini tra 6 e 7 sette anni
Tre libri da riscoprire, magari insieme ai genitori durante le vacanze. Tre “classici” di grandi autori che uniscono generazioni diverse e che forse sono stati letti proprio dai genitori da bambini e che insegnano a giocare con la fantasia e la creatività.
 
“Cipi’”
Di Mario Lodi e i suoi ragazzi
Einaudi Ragazzi
E’ la storia poetica di un passerotto curioso e intraprendente che va alla scoperta del mondo, ma è soprattutto uno dei doni che ci ha lasciato Mario Lodi. Recentemente scomparso, l’autore di “Cipi’” nella sua vita ha sempre cercato “di interpretare un maestro che capiva i bambini veri e non li reprimeva come, invece, insegnavano ai corsi di formazione”, come ha scritto lui stesso. Mario Lodi ha basato il suo percorso pedagogico sul rispetto del bambino e sulla libertà di apprendimento e a lui dobbiamo molte delle innovazioni nelle scuole e nelle biblioteche che oggi ci sembrano scontate. “Cipì” è l’esempio più famoso delle diverse tecniche creative sperimentate dal maestro, il libro, infatti, è stato scritto da Mario Lodi con i suoi alunni, osservando la natura e la vita fuori dalla finestra dell’aula di una piccola scuola di campagna. Sono proprio i bambini ad aver inventato la storia, insieme hanno reinterpretato il proprio vissuto e i propri sentimenti e li hanno raccontati in modo fresco e poetico. Quello che nasce è una storia delicata, piena di fantasia e sorprese, ma anche ricca emozioni e valori senza tempo, capaci di unire generazioni diverse.

“Tante storie per giocare”
Di Gianni Rodari
Einaudi Ragazzi
Il volume raccoglie tanti racconti bizzarri, fiabeschi e a tratti surreali di uno dei più grandi scrittori italiani (Rodari è autore anche de “La Freccia Azzurra”, meravigliosa lettura per il Natale). La vera particolarità, però, di “Tante storie per giocare” è che, pubblicato nel 1971, esso può essere considerato come il primo esperimento di libro interattivo. Perché una storia dovrebbe avere solo un finale? Soprattutto perché non dovrebbe essere il lettore a scegliere come voler concludere il racconto? L’autore propone per ogni storia tre finali e invita a sceglierne uno o a inventarne uno diverso, un modo per giocare con le parole e la fantasia e, magari, per divertirsi insieme a mamma e papà.

“Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco”
Di Bruno Munari ed Erica Agostinelli
Einaudi Ragazzi
Si può giocare con le fiabe tradizionali? Bruno Munari, uno dei più importanti protagonisti del secolo scorso per quanto riguarda l’arte, il design, la grafica e la didattica, ci presenta versioni della storia di “Cappuccetto rosso” alternative a quella classica dei fratelli Grimm a cui siamo abituati e ci catapulta in un mondo verde, giallo, blu e… bianco. Il colore, infatti, diventa il vero protagonista di ogni storia, nei disegni e nei testi, con trovate originale che non mancheranno di stupire per inventiva come, per esempio, in Cappuccetto bianco.
Per i bambini dai 10 anni in su…

“RE MIDA HA LE ORECCHIE D’ASINO”
Di Bianca Pitzorno
Mondadori
Il libro uscì nel 1996, ricordo di averlo ricevuto in regalo a Natale ma di non avergli dato molta importanza… poco attratta dal titolo… poi l’estate successiva mi ci sono imbattuta e ancora oggi a distanza di anni lo ricordo con affetto.
La protagonista della nostra storia è Làlage, una ragazzina di 11 anni che racconta la storia dell’estate che le cambierà la vita.La sua amatissima cugina Tilda, di 13 anni, passerà l’estate con lei e questa metterà in serio pericolo l’amicizia con Irene, la sua migliore amica.Si troverà al centro di innumerevoli avventure, si imbatterà nelle prime cotte e dovrà districarsi fra i dilemmi e i complessi che a quell’età sembrano insuperabili.
Un libro simpatico e intelligente e comunque molto attuale, ideale per una lettura estiva.

CONSIGLIO EXTRA:
“Dixit”

gioco in scatola distribuito in Italia da Asterion
Di Jean-Louis Roubira, illustrazioni di Marie Cardouat
Non è un libro… e allora che cosa c’entra? Intanto può aiutare a condividere il tempo e le esperienze e a sperimentare nuove forme di creatività. “Dixit” è un gioco per tutti, con pochissime e semplicissime regole, dove conta soprattutto saper usare inventiva e fantasia. Inoltre è un gioco con illustrazioni evocative molto belle e curate, degne dei migliori libri per bambini (cliccate qui per trovare ulteriori informazioni).

Tutto lo staff di Caricaidee augura vacanze rilassanti, ma ricche di emozioni e di cose nuove da scoprire e naturalmente li ritroveremo a settembre con nuove proposte, laboratori, eventi.
 
Per ricevere ulteriori informazioni sul sito, iscrivetevi alla  newsletter. È facile! Scrivete a caricaidee@gmail.com, indicando il vostro indirizzo di posta elettronica. Riceverete così tutte le news di Caricaidee in tempo reale, riguardanti laboratori, eventi, organizzati dalla nostra associazione. Se volete invece sostenere Caricaidee e i suoi progetti, potete farlo iscrivendovi all’associazione. Tutte le indicazioni le trovate qui.

C'è un cuore che batte in Italia(Camp)

Il Palindromo per l'Assemblea di ItaliaCamp: "Valore Paese - Economia delle Soluzioni"



Video di apertura dell'Assemblea di ItaliaCamp, Reggio Emilia 21 giugno 2014



Rassegna stampa: leggi qui

giovedì 29 maggio 2014

L'Olona e il suo territorio in un possibile futuro

 
Laboratori, visiter guidate, filmati, convegni, esposizioni di foto, premiazione del concorso Olona entra in città, e molto altro ancora!
Venite numerosi a scoprire l'Olona e il suo territorio in un possibile futuro!

venerdì 25 aprile 2014

Che cos’è il debate?

Il Debate è ’ una disciplina affermata da tempo nel mondo anglosassone, con insegnante e materia dedicati. In Italia rappresenta  una novità assoluta.

L' ITE Enrico Tosi ne ha fatto esperienza partecipando alle diverse edizioni del World School Forum, che ogni anno sviluppa il tema assegnato agli studenti utilizzando le regole e le tecniche del “debate”.

L’oggetto di studio è il pubblico dibattito, svolto con tempi e regole precise, in cui due squadre di studenti difendono opinioni opposte, sul modello di in dibattito parlamentare o di un processo.

Due formatori della Padma Bhavan Senior Secondary School di Chennai in India hanno fatto scoprire come l’arte della discussione e del dialogo, fondata dagli antichi greci e romani, è di straordinaria attualità nel mondo della comunicazione globale e interattiva.

La Finalità del corso è stata quella di fornire agli studenti le tecniche e le strategie per gestire un dibattito, sapere parlare in pubblico, difendere le proprie opinioni, sapere rispondere alle accuse o alla controparte, sapersi documentare, privilegiando il lavoro di gruppo e la nascita dello  spirito di gruppo. Il corso ha favorito lo sviluppo del pensiero critico, della comunicazione efficace, del lavoro collaborativo, delle capacità di argomentazione.

Per vincere un dibattito occorre un lavoro di squadra e così si sviluppano anche le capacita di lavorare in team e la creatività, indispensabile per trovare argomenti non convenzionali  e convincenti.

Il confronto ha  avuto anche il supporto di IDEA (International Debating Educational Association) che raggruppa più di 800 circoli di debating presenti in tutte le più importanti scuole del mondo.

Tra le prime 20 istituzioni associate vi sono Yale, Cornell, Oxford, Cambridge, Trinity College Dublin, London School of Economics, McGill Montreal, Harvard.

Purtroppo, pur essendo la retorica e la dialettica patrimonio diretto della civiltà greco-romana, in nessuna istituzione italiana sono attive iniziative di debate che dunque rappresenta una novità assoluta per la scuola italiana e che ha portato a sviluppare tra gli studenti competenze  fondamentali tra le quali:

  • Ascoltare attivamente;
  • Fondare e motivare i propri argomenti
  • Accrescere la propria creatività per trovare argomenti non convenzionali e convincenti che migliorano la capacità di esposizione e di argomentazione.
  • Sviluppare flessibilità per sostenere una posizione che può non essere quella propria
  • Migliorare la propria apertura mentale per accettare la posizione degli altri
  • Lavorare in gruppo per definire le tecniche e le strategie argomentative e di ricercare e selezionare fonti e testimonianze;
  • Parlare in pubblico e a differenziare il proprio intervento di fronte a vari tipi di pubblico
  • strutturare un discorso logico, coerente ed efficace le proprie argomentazioni finalizzate alla  persuasione

Ma soprattutto dal punto di vista educativo il “debate”


  • Favorisce l’acquisizione della consapevolezza delle responsabilità,  dei diritti  e dei doveri che implica  l’essere membro di una comunità
  • Aiuta sviluppare il processo democratico all’interno di una comunità
  • Rivela prospettive alternative e incoraggia il rispetto per il punto di vista dell’altro
  • Insegna a valutare le informazioni in modo critico e a decifrare e valutare in modo coerente le tematiche di natura sociale e politica
  • Sviluppa i valori dell’educazione alla Cittadinanza e alla Costituzione

Sembra proprio che sia ora di fare un DEBATE anche a Solbiate

lunedì 14 aprile 2014

Melting-pot

Il racconto solbiatese che si è aggiudicato il Premio speciale della giuria "Un fiore per Aldamaria"
al Concorso nazionale PREMIO AVA


La sveglia mi riporta alla realtà: velocemente mi vesto, cercando qua e là alcuni dei miei strambi indumenti sparsi per tutta la stanza. Il mio nome è Clio, 23 anni, aspirante giornalista in evoluzione. Mi ero ripromessa di lasciare in Italia queste mie “sane” abitudini, ma New York stessa è una città caotica e confusionaria, piena di vita e ingegno e il mio mini appartamento non è che una New York in miniatura. La disposizione caotica di elementi e mobili ne richiama angoli caratteristici come l’Empire State Building o un sentiero di Central Park. Mi precipito nel mondo urbano e, per alcuni istanti, mi perdo in quella massa di gente, fatta di microcosmi umani, ciascuno dei quali avvolto dal mondo dei suoi pensieri confusionari che, però, si muove in modo sincrono, quasi danzante, come ad eseguire note musicali di uno spartito che è però a loro sconosciuto. A volte, in questo insieme incasinato e frenetico, ma allo stesso tempo dolce, si può cogliere la singolarità di un pensiero e allora mi compare spontaneamente un sorriso. Amo New York, la mia nuova vita, la mia indipendenza, la scoperta e l’avventura, eppure ogni tanto le mie radici italiane si agitano ed è come se nella mente, lentamente, dilagasse un mal di pancia, mi mancano i sapori e i colori, tutto quel romanticismo tipicamente italiano.
Come ogni mattina mi preparo al viaggio che mi porterà alla redazione del giornale dove lavoro. No! Purtroppo non ancora come inviata speciale, ma confido che il mio sogno di diventare la number one prima o poi si realizzerà; l’ottimismo non mi manca mai, comunque, per ora, mi sento straordinariamente felice di sperimentare l’oltre che la vita mi offre, anche se a volte questo oltre mi spaventa a morte. Guardo il paesaggio urbano che scorre velocemente al di là del finestrino del tram e ogni giorno è come se i miei occhi scattassero miriadi di foto, particolari della folla, dell’ambiente, elementi, accenni fugaci.
Improvvisamente l’attenzione si fissa su una piccola foto in bianco e nero abbandonata su un sedile, una foto che ritrae probabilmente un paesaggio, ma sembra racchiudere in sè anche tutto il senso di una vita, sembra un reperto, uno strano reperto. La mia curiosità mi spinge a farmi largo tra i passeggeri e a raccoglierla. Stranamente raffigura un paesaggio a me noto: un borgo italiano conosciuto per una festa a ricorrenza annuale, la Festa dei Ceri di Gubbio, a cui ero solita andare con la nonna. Quello che conta veramente è, però, l’indirizzo newyorkese scritto in lingua italiana sul retro della foto.  Il mal di pancia mentale incomincia ad agitarsi e nella mia mente si aprono immagini. La curiosità iniziale di ciò che sembrava l’indizio di una possibile spy story si perde nel meandro romantico di ricordi di una vita che racchiude in sè solo la semplicità dello spirito italiano. Decido di scacciarla e ripongo la foto ingiallita nel fondo della mia borsa.
La giornata trascorre frenetica e avvolgente, racchiude in sè tutto il senso di una conquista, la mia emancipazione totale. In preda a un vortice di riflessioni di ogni genere, mi pento di aver invitato i miei nuovi amici a cena; distrattamente mi appresto a preparare qualcosa di semplice, mi accorgo che le mie mani stanno, in modo spontaneo e autonomo, cucinando un piatto di pasta al pomodoro. Mi ricordo della foto e completamente estranea dal trascorrere del tempo, traccio scenari, ipotizzo, per poi arrivare alla semplice conclusione che mi sarei recata all’indirizzo descritto.
L’indomani, una strana eccitazione mi pervade, non riesco a riordinare e ad organizzare i pensieri che, in preda a uno strano moto ondoso, si muovono nella mia mente e, come conchiglie, in modo disordinato, affiorano sulla spiaggia di un’ ansia interiore che si fa sempre più inquieta. Sono dinnanzi alla casa indicata nell’indirizzo: più che un moderno grattacielo, espressione di un’architettura futuristica, trovo un vecchio palazzo trasandato. La finestra è socchiusa e mi trovo a spiarne l’interno; il mio tentativo di individuare alcuni particolari si dissolve velocemente perdendosi nei profumi e nei sapori delle pietanze che si sono impadroniti della strada nei quali credo di riconoscere quelli tipici italiani che parlano di cucina casalinga. Entusiasta, suono il campanello e rimango di stucco, quasi impietrita, quando alla porta mi trovo di fronte un giovane ragazzo arabo, capelli folti e ribelli, corvini, magrezza spaventosa. Lentamente distinguo i profumi e i sapori che racchiudono una punta pungente di cipolla fritta e di spezie, unito al dolce del miele e della frutta secca. Il ragazzo, sicuramente, stava cucinando, ma non italiano. Tutto precipita, frana ed ora riesco a dare un volto a quella forma di inquietudine e d’ansia che non è altro che il desiderio di ritrovare qui a New York, l’ombelico del mondo, un piccolo anfratto d’Italia, un piccolo anfratto di me, del mio passato, qualcosa in cui riconoscermi, il mio ombelico. Sto per scusarmi, spiegando che probabilmente ho commesso un errore di indirizzo o persona, quando lui, indicando la foto che racchiudo nelle mani e abbandonandosi a un largo sorriso, mi parla. Stupore, parla un corretto e fluente italiano.  Mi invita a entrare e, contro ogni ragione logica, accetto. Mi rendo conto che in realtà non vi è nulla nel quale possa riconoscermi in quell’appartamento. Il ragazzo, che si chiama Irfan, è stranamente caloroso e disponibile.  Lentamente l’appartamento diventa familiare, il suo narrare mi porta in paesi, paesaggi e tramonti indefiniti. E’ come se ascoltassi, in una chiave più moderna e meno poetica, quasi rock, i racconti del libro delle Mille e una notte. Irfan è musulmano, eppure sembra appartenere molto più di me a quell’ombelico, nonostante vi abbia vissuto per pochissimo tempo, il necessario, come lui asserisce, per assorbirne, oltre alla lingua, l’essenziale, la vitalità, la quadratura del cerchio.
Non riesco a non frequentare Irfan, è come rinunciare ad una miscela cosmica che si riconosce scoppiettante ed euforica, in continua evoluzione, ma che sembra racchiudere nella propria galassia, stelle conosciute e complementari. Quasi quasi scambio questa sensazione con una forma di innamoramento, invece non è che quell’ombelico, la ricerca di quell’ombelico, l’ombelico stesso che non è altro che il personale divenire di ognuno di noi, il nostro crescere, mutare, aprirsi, in una risultante che è passato, presente e futuro, in dimensioni che non sono di paesaggio, tradizioni, sapori, emancipazione, ma che vivono e risiedono unicamente in noi stessi. Felice, salgo su una vecchia e datata moto, stretta ad Irfan, pronta a correre verso nuove ed entusiasmanti scoperte. (S.G.)

venerdì 11 aprile 2014

Olona, Scatto - Matto

Racconta il fiume dal tuo punto di vista!
Iniziativa promossa nell’ambito del progetto “L’Olona entra in città 

Olona, Scatto - Matto
        
Partecipa al nuovo concorso fotografico inviando la tua foto a Legambiente. C'è tempo fino al 10 maggio 2014. Qui sotto puoi scaricare il regolamento e il form di iscrizione.


Scarica il regolamento del concorso fotografico qui

Scarica il form di iscrizione al concorso qui



mercoledì 2 aprile 2014

Un bilancio finale riguardo il ciclo di laboratori “Don’t worry, be happy!”

Un bilancio finale riguardo il ciclo di laboratori “Don’t worry, be happy!”


Si è ormai concluso il ciclo dei laboratori creativo-linguistici intitolato “Don’t worry, be happy!”, svoltosi presso la Biblioteca Comunale di Solbiate Olona
 L’obiettivo principale è stato quello di avvicinare i bambini alle lingue, attraverso un approccio ludico, usando canali comunicativi a loro più congeniali.

La lingua straniera suscita sempre qualche timore e utilizzare un approccio ludico significa non solo incoraggiare un uso creativo della lingua, ma anche promuovere la comunicazione in un contesto favorevole e diversificato. Le diverse attività proposte (sia individuali, sia di gruppo) sono spesso servite a stimolare anche i bambini più timidi e introversi che, a poco a poco, sono riusciti a superare le loro paure, integrandosi perfettamente nel gruppo. Inoltre, in breve tempo, siamo riusciti a creare un gruppo di circa 25/30 bambini di età diverse che partecipava con entusiasmo ed energia a tutte le attività proposte in ogni laboratorio.


A fine percoso, sia bambini sia genitori ci hanno inviato nuovi commenti positivi e abbiamo deciso di condividerli sul nostro blog.

Ciao Rosella,
il corso che stai facendo è molto bello, divertente e nello stesso tempo istruttivo.
Spero che ci sarà tutti gli anni. Mi sono piaciuti tutti i tuoi laboratori ,ma quello di oggi è stato molto bello e ho scoperto tante cose nuove.
Ciao
Giorgia T.

Buongiorno,
sono la mamma di Matilde.
I vostri incontri/laboratori a mia figlia piacciono moltissimo e viene sempre con molto entusiasmo.
Purtroppo per sabato lei non potrà partecipare in quanto abbiamo già altri impegni.
Cordialmente ringrazio
Grazia

A me è piaciuta molto la scrittura giapponese.
Grazie.
Reeve


Sicuramente la vostra è un’ottima iniziativa, che io ho sempre caldeggiato. Vedere i ragazzi coinvolti in progetti che escono dai soliti canali come scuola, casa, oratorio credo sia molto stimolante per loro, anche per aprirsi a nuovi metodi, ritmi, mondi… riuscendo a divertirsi nel loro tempo libero con letture e lavori manuali senza TV, tablet o computer!
Serena ne è molto contenta, le piacerebbe la partecipazione di ragazzi magari un po’ più grandini… so che da parte loro pubblicizzano anche a scuola… infatti qualche nuova entrata mi risulta ci sia stata!
Il progetto delle lingue le piace tanto e poi a casa istruisce anche noi, nonni o amici con i nuovi termini che ha imparato!
Tra l’altro quest’anno, ormai alle medie, hanno una parte di programma basato sulla narrativa e la lettura espressiva… e prende voi come esempio quando si deve esercitare con la lettura a voce alta … la cosa mi ha fatto immenso piacere e ho avuto la conferma di come, a volte, piccole esperienze si rilevino molto importanti nel corso degli anni aiutando a superare con maggiore tranquillità situazioni che potrebbero risultare più impegnative e difficili solo perché mai sperimentate.
Grazie per il vs. impegno e speriamo i progetti mirati ai ns. ragazzi continuino!
Buon giornata,
Katia, mamma di Serena


Dato l’enorme successo, Caricaidee si augura di poter ripetere tale percorso anche in altri spazi.



                                                               A presto!

lunedì 24 marzo 2014

Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi – Non ditelo ai grandi

La prima edizione della Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi – Non ditelo ai grandi animerà BolognaFiere con il meglio della produzione editoriale internazionale dedicata a bambini e giovanissimi. Ispirato a un celebre saggio di Alison Lurie (Don’t tell the grown-ups: The subversive power of children’s literature), il padiglione Non ditelo ai grandi è una sconfinata libreria (circa 25.000 volumi) interamente dedicata al pubblico dei più piccoli, e per tutta la durata della Settimana del Libro proporrà un calendario fitto di incontri, iniziative, spettacoli dal vivo e momenti di incontro sulle nuove tendenze dell’editoria per ragazzi. Partita sabato 22 alle 09.30 con Viaggio nel Sistema Solare, workshop dedicato all’origine e ai misteri della nostra galassia, per continuare con Kitchen: il mio posto nel pianeta, laboratori per bambini e ragazzi appassionati di cucina che vogliono approfondire le modalità attraverso cui il cibo arriva sulla nostra tavola, con particolare attenzione al tema della ecosostenibiltà. Innumerevoli altre iniziative si alterneranno fino a giovedì, spaziando tra momenti di incontro dedicati alla cultura ebraica per ragazzi (Children’s story. I disegni dei bambini dal ghetto di Terezin) alla presentazioni di opere dedicate all’esame delle nuove tendenze ‘dark’, tornate ultimamente alla ribalta in molti dei film e libri più amati dai ragazzi (Esperimenti con zombi, vampiri e altri mostri). Insomma, Non ditelo ai grandi è un appuntamento imperdibile non solo per tutti gli addetti del settore, ma soprattutto per tutti i giovani amanti della letteratura che – dalla cucina all’astronomia, dall’horror al fantasy – intendono ‘perdersi’ per qualche ora tra le pagine di un libro.
(da http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/)

Intanto a Solbiate proseguono gli incontri in Biblioteca





VERDEOLONA, verso Olona River Park 2030

Il programma del Workshop " VERDEOLONA, verso Olona River Park 2030 " rivolto ad Amministratori, Tecnici, Professionisti ...