domenica 26 gennaio 2014

VITA... UNA LUNGA STORIA D' AMORE

Sabato 1 Febbraio ore 21
presso il Centro Socio-Culturale
di Via dei Patrioti, 31 a Solbiate Olona

site invitati allo Spettacolo di Danza
VITA... UNA LUNGA STORIA D' AMORE



con la partecipazione della nostra amica Marta

martedì 14 gennaio 2014

Riparty!



Dal 16 gennaio al 16 febbraio la città di Busto Arsizio ospita Ri Party...

1 MESE DI GIOCHI, EVENTI E INIZIATIVE SU RIDUZIONE E RIUSO DEI RIFIUTI.

La manifestazione, nata all’interno del Piano Integrato Transfrontaliero (P.I.T) Modus Riciclandi della Provincia di Varese, avrà inizio giovedì 16 febbraio 2014 con l’inaugurazione della 7^ tappa della Mostra Ri Come,
presso il Palazzo Cicogna-Marliani di Busto Arsizio.

Insieme alla Mostra saranno organizzate nel centro cittadino, in Piazza San Giovanni, dagli operatori del Centro ReMida Varese, coadiuvati dalle GEV della Provincia di Varese, molte attività per bambini e adulti: laboratori, dimostrazioni ed incontri sulle buone pratiche sostenibili e l’eco-innovazione per lo sviluppo locale finalizzati ad avvicinare con la pratica e il fare i cittadini al concetto molto teorico di sviluppo sostenibile.

Per le scuole primarie e secondarie di 1^ grado è possibile prenotare diverse attività didattiche gratuite con un percorso completo della visita guidata alla mostra Ri come … e dai laboratori di ReMida Varese in piazza S. Giovanni.
La vera novità della manifestazione è Ri Vendite a cui partecipano le attività commerciali del Comune di Busto Arsizio e della Valle Olona che vogliono promuovere, con azioni semplici ma virtuose sulla riduzione dei rifiuti e il rispetto dell’ambiente, un messaggio concreto di sviluppo sostenibile e alternativo. Sarà presto disponibile una mappa degli esercizi "green" aderenti all'iniziativa.

Ogni weekend sarà organizzato un evento in Piazza San Giovanni per sensibilizzare, educare e informare i cittadini sulle tematiche dei rifiuti, ambiente, sviluppo sostenibile.

PER INFO SU RI PARTY
Ufficio Sviluppo Sostenibile – Settore Ecologia ed Energia – Provincia di Varese – 0332.252882 – pit@provincia.va.it
Ufficio Grandi Eventi – Comune di Busto Arsizio – 0331.390310 – grandieventi@comune.bustoarsizio.va.it

PER INFO SU MOSTRA E VISITE DIDATTICHE GRATUITE Ufficio Musei – Comune di Busto Arsizio – 0331.390352 – museibusto@comune.bustoarsizio.va.it
Prenotazioni scuole:
Ufficio Musei – Didattica Museale e Territoriale – Comune di Busto Arsizio 0331.390347, 0331.390349, 0332.390242- didattica@comune.bustoarsizio.va.it

lunedì 13 gennaio 2014

40 anni per il Parco del Ticino

Il 9 gennaio 2014 ricorre il 40° Anniversario dalla  costituzione del Parco della Valle del Ticino


il più antico tra i parchi regionali italiani e riconosciuto come Sito d'Interesse Comunitario patrimonio dell'Europa intera. Dentro alla provincia di Varese stanno anche alcune delle zone più preziose del "fiume azzurro", come il "canalgrande" tra Sesto Calende-Golasecca e Somma Lombardo e la zona del Gaggio tra Lonate Pozzolo e Tornavento, considerata uno degli ultimi lembi di brughiera rimasti o il Centro Parco dell' ex dogana austroungarica di Lonate Pozzolo in località Tornavento sul ciglio del terrazzo fluviale, in una suggestiva posizione che domina la vallata del Ticino


Il "Parco del Ticino" si estende, lungo il fiume omonimo, su 2 Regioni: Piemonte e Lombardia.

Il Parco del Ticino Lombardo ha una superficie di 91.410 ettari, di cui:
-  22.249 a Parco Naturale
-  69.161 a Parco Regionale
e comprende l’intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po, nelle province di Varese, Milano e Pavia.
Il Parco del Ticino Piemontese comprende una superficie di 6.561 ettari a Parco Naturale (11 Comuni della provincia di Novara).

Fiume Ticino
Lunghezza totale (dal Passo della Novena, in Svizzera, alla confluenza con il Po): 248km
Il fiume Ticino nel Parco: da Sesto Calende (VA) al Ponte della Becca (PV): 110km

La biodiversità nel Parco
Specie viventi sinora censite: 4.932
Regno animale: 2.402
Regno vegetale: 1.144
Regno dei funghi: 1.386.

Vie Verdi
780km di percorsi ciclo-pedonali, di cui 122km di percorsi ciclopedonali lungo le alzaie dei navigli

martedì 7 gennaio 2014

Ritorno nei territori dell'abbandono per una nuova alba

Segnaliamo questo bell' articolo di Aldo Bonomi su Il Sole 24 Ore


(il Monte Rosa fotografato da Paolo Pavanello)

... Val la pena iniziare l'anno con tre microstorie di contaminazione tra il non più e il non ancora. Tre esempi di ritorno nei territori dell'abbandono, dello spaesamento, immettendovi saperi, progetti, visioni di un futuro possibile, partendo dal margine che si fa centro. In grande, a ben vedere, è quello che necessita al paese per ritrovare voglia di futuro. Tornando al micro, alludo all'esperienza di un cantastorie, Davide Van de Sfroos, a quella di un noto politologo come Marco Revelli e a quella di un padre nobile dei geografi italiani Giuseppe De Matteis. Cosa tiene assieme un cantautore del lago di Como, all'inizio in odore di leghismo perché cantava lumbard, con il teorico radicale del conflitto tra capitale e lavoro ai bordi del vulcano Fiat, e con il raffinato teorico del milieu socioterritoriale nell'ipermodernità che avanza tra flussi e luoghi? Il ritorno al territorio, l'attenzione al non più e a quelli che non ce la fanno più, al mondo dei vinti, al margine da cui ripartire... Quindi, come sostengo da tempo, non è più periferia o margine, ma centro. Anche se vissuta da chi la abita come un'area "triste". Infatti anche se la geoeconomia ricolloca al centro un territorio, tutto questo non basta se chi lo abita si sente spaesato e vive la modernità che lo attraversa con anomia. È una bella botta di speranza l'ultimo lavoro curato da De Matteis "I nuovi montanari. Abitare le Alpi nel XXI secolo" (F. Angeli). Viene descritta una nuova composizione sociale di "montanari per scelta", che con coscienza di luogo del nuovo spazio di posizione delle terre alte e con cultura del territorio e del fare impresa nella green economy rianimano alpeggi, turismo lento, boschi, agricoltura... 
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/TyY97

Federica Corrado, Giuseppe Dematteis, Alberto Di Gioia
I NUOVI MONTANARI Abitare le Alpi nel XXI secolo
pp. 352, € 42,00, Cod. 1810.2.31 (U) , Collana: Uomo, ambiente, sviluppo, ISBN 9788820471118 , previsto in libreria 14 febbraio 2014
Partendo dai dati demografici rilevati attraverso fonti ufficiali a livello comunale per tutte le Alpi italiane, sono
state selezionate 35 realtà locali significative, distribuite su tutto l’arco alpino e raggruppate poi in dieci aree distudio, oggetto di sopralluoghi rivolti a rilevare aspetti quantitativi e qualitativi del fenomeno del reinsediamento in montagna. Federica Corrado, ricercatrice in Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Torino. Giuseppe Dematteis, professore emerito di Geografia urbana e regionale al Politecnico di Torino, è Presidente dell’Associazione Dislivelli. Alberto Di Gioia è docente a contratto in Analisi urbanistiche eterritoriali con strumenti GIS presso il Politecnico di Torino.



PS.  "Valle olona per scelta" naturalmente anche oltre il 2027

lunedì 6 gennaio 2014

Shakespeare a Solbiate si diverte


Pochi Giorni ancora e potremo divertirci, sorridere e rivivere alcuni elementi di Shakespeare 
con la compagnia il Ronzinante! 
Appuntamento a Sabato 11 Gennaio ore 21.00 
presso Centro Socio Culturale di Solbiate Olona!! 



Non Mancate!

"UN,DUE,TRE SHAKESPEARE" è una parodia di tutte le opere di William Shakespeare che vengono messe in scena (in forma ridotta) da tre attori. Nel Primo atto vengono messe in scena (nelle forme più impensabili) Romeo e Giulietta, Tito Andronico, Otello, Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra e Macbeth. La rappresentazione delle opere è intramezzata dal racconto e dagli interventi dei tre attori, che si alternano nella composizione delle scene. La prima parte termina con una breve carrellata delle commedie shakespeariane che vengono mescolate confusamente dai tre protagonisti per dar vita ad un convulso racconto.
 
 

venerdì 3 gennaio 2014

L’energia pulita che viene dall’acqua sporca

Riprendiamo da Wired una nuova proposta per il Nostro Fiume OlonaDalle acque di scarico ai batteri, dai batteri all’elettricità, dall’elettricità al metano: ecco come funziona uno dei sistemi più evoluti per la produzione di energia pulita




Si chiama elettrometanogenesi, un parolone che scomposto significa: generazione di metano a partire delle acque di scaricoper produrre energia. Altro non è che una sequenza di azioni biologiche e chimiche che avvengono dentro un reattore (appunto) bio-elettrochimico: l’acqua sporca viene qui convogliata e appositi batteri ne ingeriscono la spazzatura organica. Si tratta di batteri cosiddetti elettrogenici, capaci cioè di trasferire in modo diretto elettroni da una specie chimica all’altra, e che innescano qui la reazione per la sintesi di metano.
Questi i segreti di EcoVolt, un sistema progettato nel 2006 al Mit di Boston, che è appena diventato una promettente realtà commerciale e che rappresenta per molte industrie (soprattutto quelle di bevande e generi alimentari) un passo concreto verso la sostenibilità . (Credits: Ann Kellan, Science Nation)

Qui il sito dell' azienda costruttrice http://cambrianinnovation.com/solutions/ecovolt/
e qui come funziona http://vimeo.com/77052546

VERDEOLONA, verso Olona River Park 2030

Il programma del Workshop " VERDEOLONA, verso Olona River Park 2030 " rivolto ad Amministratori, Tecnici, Professionisti ...